Sciatore professionista in abbigliamento sportivo giallo su pista innevata

Sci, da gennaio scatta per tutti l’assicurazione obbligatoria: le regole

O
gni anno si contano sulle piste oltre 30 MILA INCIDENTI a stagione, 1.700 dei quali con ricovero in OSPEDALE, in condizioni talvolta gravi e circa 20 persone mediamente perdono la vita.
Per questo, il legislatore ha ritenuto opportuno rivedere le ormai vecchie norme della legge 363/2003, inserendo nuovi articoli ed ampliando quelli già esistenti.

Primo fra tutti, con il nuovo anno scatta l’assicurazione obbligatoria sugli sci. Lo ha stabilito il Decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 40 in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali. Dal 1° gennaio 2022 dunque, per accedere agli impianti, gli sciatori non professionisti dovranno dotarsi, oltre al green pass, di una polizza.

Nel dettaglio, sarà necessario stipulare un’assicurazione che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. Resta escluso da questa norma chi pratica lo sci di fondo, molto meno pericoloso e quindi “esentato” di fatto dalla nuova normativa.

La norma prevede sanzioni pecuniarie, con multe per chi non si è dotato di una copertura assicurativa che variano da 100 a 150 euro. Ed è previsto anche il ritiro dello skipass.

Vediamo di seguito altre importanti norme per lo sciatore:

  • obbligo del casco, per i soggetti con età inferiore ai 18 anni (la precedente norma si limitava a 14);
  • percorribilità delle piste in base alle effettive capacità fisiche/tecniche dello sciatore;
  • divieto di sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche. Ci saranno dunque degli accertamenti alcolemici e tossicologici a campione. In caso di positività ad uno di questi test si rischia una sanzione pecuniaria salata, da 250 a 1.000 euro;
  • rispetto della segnaletica, limiti di velocità e prescrizioni di sicurezza prestando la massima attenzione anche al “traffico” sulle piste, alle condizioni meteo e alla visibilità. Nello specifico, il decreto recita che lo sciatore dovrà “adeguare la propria andatura alle condizioni dell’attrezzatura utilizzata, alle caratteristiche tecniche della pista e alle condizioni di affollamento della medesima”;

  • agli incroci la velocità va ridotta, per immettersi in un’altra pista o riprendere a sciare dopo una sosta è necessario accertarsi che la pista sia libera. In caso di sorpasso, non vietato, è necessario verificare che ci sia lo spazio sufficiente per farlo in sicurezza, al fine di non arrecare danno a sé stessi e agli altri sciatori. “Il sorpasso può essere effettuato sia a monte sia a valle, sulla destra o sulla sinistra, a una distanza tale da evitare intralci allo sciatore sorpassato”;
  • non esisterà la precedenza, ma esisterà il divieto di sosta sulle piste. Dove? In presenza dei dossi o nei passaggi obbligati, o in luoghi dove non vi è visibilità. È ovviamente lecito per lo sciatore fermarsi, ma la sosta dovrà avvenire ai bordi della pista. Se lo sciatore si ferma in un rifugio, ad esempio, l’attrezzatura dovrà essere posizionata al di fuori del cosiddetto “piano sciabile”, in modo da non recare intralcio o pericolo ad altri;
  • omissione di soccorso, è prevista sanzione amministrativa per quanti non prestino assistenza ad una persona che si trovi in difficoltà.