Ragazzo che si diverte guidando drone con controllo remoto, protetto da polizza RC

Utilizzo del drone: a cosa prestare attenzione

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ossedete già un DRONE o vi piacerebbe acquistarne uno? Proseguendo con la lettura scoprirete tutte le INFORMAZIONI E I CONSIGLI utili per utilizzare il vostro velivolo, senza danni e in tutta SICUREZZA. Nonostante le precauzioni, anche al pilota più esperto può capitare di incorrere in spiacevoli imprevisti e basta poco perché il drone finisca PER DANNEGGIARE LA PROPRIETÀ DI TERZI O URTARE QUALCOSA.

In questi casi, oltre che obbligatorio per legge, è essenziale avere un’assicurazione di responsabilità civile per danni causati dal drone.

Evitare le «no-fly zone», a partire dal 2021 senza autorizzazione è vietato sorvolare con un drone assembramenti di persone. Prima di ogni volo occorre quindi verificare se sia consentito utilizzare il drone nel luogo specifico.

Il drone non può volare su aree protette per la fauna avicola, impianti militari, né nelle vicinanze di impianti a luci blu o a meno di 5 chilometri di distanza da una pista di aviazione.

Inoltre, chi pilota un drone deve sempre mantenere il contatto visivo con il velivolo. in altre parole, durante il volo il velivolo non va mai perso di vista.

Il drone può scattare fotografie e registrare video all’aperto purché non violi la privacy altrui, per cui è vietato filmare attraverso la finestra o la porta del balcone di una casa, per esempio.

In passato si distinguevano due grandi categorie di droni:

  • SAPR (Sistema Aeromobile a pilotaggio remoto): categoria che si riferisce ai droni utilizzati per scopi lavorativi;
  • Aeromodelli di proprietà individuale.

Era necessario assicurare solo i modelli inclusi nella prima categoria per evitare inconvenienti. Esistevano anche delle polizze assicurative anche per gli hobbisti, senza però alcun obbligo. Dal 15 dicembre 2019 lo scenario è cambiato: tutti i droni con capacità di volo automatico (comprese le rotte GPS) devono essere assicurati.

Le due tipologie sono state unite in un’unica categoria, denominata “SAPR”.

La nuova legge è stata introdotta con l’articolo 32.1 del regolamento ENAC edizione 3. La normativa dice:

Non è consentito condurre operazioni con un SAPR se non è stata stipulata e in corso di validità un’assicurazione concernente la responsabilità verso terzi, adeguata allo scopo.

Pertanto, il nuovo regolamento non differenzia gli scopi ricreativi da quelli lavorativi.

L’unica copertura obbligatoria per chi decide di utilizzare un drone è pertanto la cosiddetta Responsabilità Civile. Essa è sufficiente per adempiere agli obblighi di legge.

Esistono però delle coperture definite “accessorie”, come Kasko, tutela legale, furto e incendio, che non sono obbligatorie. Qualora però il pilota dovesse decidere di essere tutelato a 360 gradi, esistono non poche soluzioni.

Dato che è un settore molto giovane, il quadro normativo dei droni sta subendo frequenti cambiamenti.

Dal 1°luglio 2020 ogni drone dotato di videocamera dovrà essere registrato sul sito D-Flight. Gli utenti dovranno poi stampare il QR Code e applicarlo in modo visibile.